Ibis sacro

Foto: Steve Garvie from Dunfermline, Fife, Scotland - Wikimedia Commons · licenza CC BY-SA 2.0 · crediti

Uccelli

Ibis sacro

Threskiornis aethiopicus

Attività: diurna

L'Ibis sacro è un grande uccello bianco con testa e collo neri, originario dell'Africa ma ormai presente in Italia, soprattutto in zone umide e agricole.

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Conoscere Ibis sacro

L'Ibis sacro ha corpo bianco, testa e collo nudi di colore nero, becco lungo e ricurvo verso il basso e zampe scure. Le ali mostrano penne remiganti nere. In Italia è stato introdotto accidentalmente e si è naturalizzato in diverse regioni, soprattutto nella Pianura Padana e zone costiere tirreniche. Frequenta ambienti umidi come paludi, risaie, lagune e fiumi, dove si nutre di insetti, piccoli pesci, anfibi e rifiuti organici. Nidifica in colonie, spesso insieme ad altre specie di ardeidi. La specie si osserva tutto l'anno, con gruppi più numerosi in primavera ed estate.

Questa scheda e stata redatta con l'assistenza di un modello linguistico a partire dai dati tassonomici verificati, e non è ancora stata riletta da un naturalista. Se trovi un errore, segnalacelo: lo correggiamo.

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Come riconoscerlo

Si distingue per il piumaggio bianco, testa e collo neri senza piume, becco lungo e ricurvo. A differenza di aironi e garzette, non ha piume sulla testa e il becco è più arcuato.

Non confonderlo con: Ibis bianco americano, Spatola, Airone guardabuoi

Come osservarlo

Più facile da osservare nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio, mantenendo distanza per non disturbare i gruppi. Usare binocolo in zone umide aperte.

Lo sapevi che...

Nell'antico Egitto l'Ibis sacro era considerato un animale sacro e raffigurato in molte opere d'arte.