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Il bramito del cervo: dove e quando ascoltarlo in Italia

Per tre settimane l'anno i boschi italiani suonano in un modo che non hanno mai il resto dell'anno. Ecco quando succede, dove si sente meglio e a che distanza bisogna restare.

Cervo (Cervus elaphus)
Foto: Giles Laurent - Wikimedia Commons

C'è un momento dell'anno in cui il bosco smette di essere silenzioso. Succede fra metà settembre e i primi giorni di ottobre, quando i maschi di cervo cominciano a bramire: un suono basso, roco, che parte da lontano e si sente anche a un chilometro di distanza. Chi lo ascolta la prima volta di solito non lo dimentica.

Che cos'è il bramito, in pratica

Il bramito è il verso che i maschi adulti emettono durante il periodo degli amori. Serve a due cose insieme: dichiarare a tutti la propria presenza e misurarsi con gli altri maschi senza doversi per forza scontrare. Un cervo che sente un rivale più grosso, spesso, se ne va prima di arrivare al corpo a corpo.

Questo è il punto che rende l'osservazione delicata: il bramito è un momento di grande dispendio di energie e di tensione. Un animale disturbato in quei giorni non perde solo tempo, perde la stagione riproduttiva.

Quando

Il periodo utile e stretto e si sposta di poco ogni anno, in funzione dell'altitudine e dell'andamento della stagione:

  • Meta settembre - inizio ottobre e la finestra centrale in Appennino e sulle Alpi.
  • Le due ore prima del buio e la prima ora dopo l'alba sono i momenti in cui si sente di più.
  • Nelle notti serene e senza vento il suono viaggia molto più lontano.

Dove

Le popolazioni più numerose e più facili da ascoltare in Italia stanno in poche zone ben definite: le foreste dell'Appennino tosco-romagnolo, i boschi misti dell'arco alpino, l'altopiano silano in Calabria. Sono aree in cui il cervo e tornato o e stato reintrodotto e oggi e stabile.

Molte strutture della rete organizzano uscite guidate proprio in queste settimane, spesso da un punto fisso raggiunto prima del tramonto. Non è un dettaglio organizzativo: arrivare prima significa essere già fermi quando gli animali cominciano a muoversi.

Come starci senza rovinare tutto

Tre regole che valgono più di qualunque attrezzatura:

  1. Resta sul sentiero e resta fermo. Il bramito porta lontano: non serve avvicinarsi, serve arrivare presto e non muoversi.
  2. Niente richiami. Imitare il verso per far avvicinare un maschio significa costringerlo a un confronto inutile che gli costa energia. In diverse aree protette e anche vietato.
  3. Niente luci. Una torcia puntata addosso a un cervo lo abbaglia e lo mette in fuga in un bosco buio, dove può farsi male.

Cosa portare

Meno di quanto si pensi. Un binocolo serve più di un teleobiettivo, perché di notte la fotografia è comunque difficile e l'ascolto è la parte più bella. Vestiti che non frusciano, scarpe che non scivolano, e qualcosa di caldo: si sta fermi a lungo, e a settembre in quota fa freddo prima di quanto sembri.

Fonti

  • ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, banche dati sulla fauna italiana
  • Carta delle Vocazioni Faunistiche regionali per la distribuzione del cervo
  • Regolamenti dei parchi nazionali interessati, per le regole locali sull'accesso nel periodo del bramito

Domande frequenti

Quando si sente il bramito del cervo in Italia?

Da metà settembre ai primi giorni di ottobre, con un picco nelle due ore prima del buio e nella prima ora dopo l'alba. Il periodo si sposta leggermente ogni anno in base ad altitudine e andamento stagionale.

A che distanza si sente il bramito?

In condizioni serene e senza vento un bramito è udibile anche a un chilometro di distanza. Per questo non serve avvicinarsi: serve arrivare presto sul punto di ascolto e restare fermi.

E permesso usare un richiamo per far avvicinare il cervo?

No. Imitare il bramito costringe il maschio a un confronto che gli costa energie in un momento già critico, e in diverse aree protette è espressamente vietato.