Osservare senza disturbare

Ogni volta che entriamo in un ambiente naturale lasciamo una traccia. Osservare in modo responsabile significa lasciarne il meno possibile.

Le sette regole WAW

  1. La distanza la decide l'animale. Se smette di mangiare, alza la testa, si allontana o ti fissa, sei già troppo vicino. Arretra.
  2. Non alimentare mai la fauna selvatica. Un animale che associa le persone al cibo diventa un animale destinato a essere rimosso.
  3. Niente richiami sonori. Riprodurre il canto di un uccello in periodo riproduttivo lo costringe a sprecare energie per difendere un territorio da un rivale che non esiste.
  4. Nidi, tane e cuccioli non si avvicinano. Mai, per nessuna fotografia, in nessuna stagione.
  5. Resta sui sentieri. Il calpestio fuori traccia distrugge la vegetazione e i siti di nidificazione a terra.
  6. La notte serve luce schermata e rossa. Un faro bianco puntato addosso acceca un animale notturno per diversi minuti.
  7. Non diffondere coordinate esatte di specie rare. Una posizione condivisa può attirare decine di persone o, peggio, chi cerca quell'animale per prelevarlo.

Perché WAW oscura alcune posizioni

Per le specie marcate come sensibili (rapaci rupicoli, grandi carnivori, testuggini, alcune orchidee selvatiche e specie a rischio di prelievo) la piattaforma non pubblica mai la posizione esatta: mostra una cella di 10 chilometri di lato. Vale per la mappa pubblica, per le API e per i download. E una scelta che riduce il dettaglio del dato ma protegge l'animale, e per noi non è negoziabile.

Fotografia naturalistica

Una bella foto non vale mai il disturbo di un animale. Usa teleobiettivi, capanni, pazienza. Non tagliare rami per liberare l'inquadratura, non spostare uova, non usare droni sopra la fauna: il rumore e la sagoma vengono percepiti come un predatore aereo.