Territori

Gran Paradiso: il parco che ha salvato lo stambecco

Il primo parco nazionale italiano nasce per proteggere lo stambecco delle Alpi, che qui era sopravvissuto all'estinzione. Oggi è uno dei posti migliori d'Europa per osservare gli ungulati di alta quota.

Camoscio alpino (Rupicapra rupicapra)
Foto: Giles Laurent - Wikimedia Commons

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso, primo parco nazionale d'Italia, nasce nel 1922 da un'ex riserva di caccia reale con uno scopo preciso: salvare lo stambecco delle Alpi. All'inizio del Novecento ne restavano poche centinaia, sopravvissuti qui e in poche altre valli. Da quel nucleo lo stambecco è stato reintrodotto su gran parte delle Alpi: una delle più belle storie di conservazione europee.

Cosa si vede

Il Gran Paradiso è oggi uno dei posti migliori d'Europa per osservare gli ungulati d'alta quota. Lo stambecco, abituato alla presenza dell'uomo lungo i sentieri, si lascia osservare a distanze relativamente ravvicinate - restando comunque un animale selvatico da rispettare. Il camoscio è comune, e in cielo non è raro l'aquila reale. Marmotte ovunque, con il loro fischio d'allarme che accompagna le salite.

Quando e dove

L'estate è la stagione classica: si sale lungo i sentieri dei valloni (per esempio verso i rifugi d'alta quota) e si osserva sopra il limite del bosco. Le prime ore del mattino sono le migliori. In autunno, durante gli amori, i maschi di stambecco si sfidano a cornate: uno spettacolo, da guardare con il binocolo senza avvicinarsi.

Un modello che funziona

Il Gran Paradiso dimostra che protezione e osservazione possono convivere: gli animali si sono abituati a una presenza umana rispettosa, e questo permette a migliaia di visitatori di vederli ogni anno senza che le popolazioni ne soffrano. È il risultato di un secolo di gestione, non un caso.

Fonti

  • Ente Parco Nazionale del Gran Paradiso
  • Storia della conservazione dello stambecco alpino

Domande frequenti

Dove si vedono meglio gli stambecchi in Italia?

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso e' uno dei posti migliori: gli stambecchi sono abituati alla presenza umana lungo i sentieri e si osservano relativamente da vicino, pur restando animali selvatici.

Quando andare al Gran Paradiso?

In estate per salire sopra il limite del bosco all'alba; in autunno per assistere, col binocolo, ai combattimenti tra maschi di stambecco durante il periodo degli amori.