Etica e tutela

Droni e fototrappole: cosa è lecito e cosa disturba

La tecnologia ha dato all'osservazione strumenti potenti e potenzialmente invasivi. Perché il drone sulla fauna è quasi sempre da evitare, come si usa una fototrappola con rispetto, e cosa dice la legge.

Aquila reale (Aquila chrysaetos)
Foto: Jarkko Järvinen - Wikimedia Commons

Droni e fototrappole hanno cambiato il modo di osservare e studiare la fauna. Sono strumenti potenti, ma potenza significa anche possibilità di fare danni. Usarli bene richiede di conoscerne gli effetti e le regole - che nel caso dei droni sono spesso molto restrittive.

Il drone: quasi sempre da evitare sulla fauna

Un drone che sorvola animali selvatici è percepito come un predatore aereo: provoca fughe, panico, abbandono di nidi. I rapaci possono attaccarlo o abbandonare la parete; gli ungulati fuggono; le colonie di uccelli si alzano in massa. Nelle aree protette il volo con drone è generalmente vietato o soggetto ad autorizzazione, e anche fuori esistono regole aeronautiche stringenti. Per la fauna, la regola etica è semplice: niente droni sugli animali. Le riprese aeree spettacolari che si vedono in TV sono fatte da professionisti con permessi e criteri che il singolo non ha.

La fototrappola: rispettosa, se usata bene

La fototrappola è l'opposto: è passiva, non insegue, non disturba. Piazzata e lasciata li', fotografa gli animali che passano senza che sappiano di essere ripresi. È uno degli strumenti più rispettosi che esistano, e regala scoperte sorprendenti su ciò che frequenta un luogo di notte. Perché resti tale, alcune accortezze:

  • Non posizionarla su tane o nidi: il disturbo di installazione e controllo, in quei punti, è dannoso.
  • Controllarla di rado, per non lasciare odore e tracce che alterano il comportamento.
  • Rispettare la proprietà e le regole dell'area: in molte zone protette serve autorizzazione.
  • Non divulgare posizioni sensibili delle specie riprese.

Il principio comune

Che sia un drone o una fototrappola, la domanda è sempre la stessa: questo strumento cambia il comportamento dell'animale? Se la risposta è si', si sta disturbando, e nessuna immagine o dato lo giustifica.

Fonti

  • Regolamenti delle aree protette su droni e apparecchiature di ripresa
  • Normativa aeronautica sull'uso dei droni (ENAC) e codici etici di settore

Domande frequenti

Posso usare un drone per riprendere gli animali?

In pratica no: il drone e' percepito come un predatore aereo e provoca fughe e abbandono di nidi. Nelle aree protette e' generalmente vietato o soggetto ad autorizzazione. La regola etica e' non usarlo sulla fauna.

La fototrappola disturba gli animali?

Se usata bene, pochissimo: e' passiva e riprende gli animali senza inseguirli. Va pero' evitata su tane e nidi, controllata di rado per non lasciare tracce, e usata rispettando le regole dell'area, che spesso richiede autorizzazione.