Etica e tutela
Droni e fototrappole: cosa e' lecito e cosa disturba
La tecnologia ha dato all'osservazione strumenti potenti e potenzialmente invasivi. Perche' il drone sulla fauna e' quasi sempre da evitare, come si usa una fototrappola con rispetto, e cosa dice la legge.
Droni e fototrappole hanno cambiato il modo di osservare e studiare la fauna. Sono strumenti potenti, ma potenza significa anche possibilita' di fare danni. Usarli bene richiede di conoscerne gli effetti e le regole - che nel caso dei droni sono spesso molto restrittive.
Il drone: quasi sempre da evitare sulla fauna
Un drone che sorvola animali selvatici e' percepito come un predatore aereo: provoca fughe, panico, abbandono di nidi. I rapaci possono attaccarlo o abbandonare la parete; gli ungulati fuggono; le colonie di uccelli si alzano in massa. Nelle aree protette il volo con drone e' generalmente vietato o soggetto ad autorizzazione, e anche fuori esistono regole aeronautiche stringenti. Per la fauna, la regola etica e' semplice: niente droni sugli animali. Le riprese aeree spettacolari che si vedono in TV sono fatte da professionisti con permessi e criteri che il singolo non ha.
La fototrappola: rispettosa, se usata bene
La fototrappola e' l'opposto: e' passiva, non insegue, non disturba. Piazzata e lasciata li', fotografa gli animali che passano senza che sappiano di essere ripresi. E' uno degli strumenti piu' rispettosi che esistano, e regala scoperte sorprendenti su cio' che frequenta un luogo di notte. Perche' resti tale, alcune accortezze:
- Non posizionarla su tane o nidi: il disturbo di installazione e controllo, in quei punti, e' dannoso.
- Controllarla di rado, per non lasciare odore e tracce che alterano il comportamento.
- Rispettare la proprieta' e le regole dell'area: in molte zone protette serve autorizzazione.
- Non divulgare posizioni sensibili delle specie riprese.
Il principio comune
Che sia un drone o una fototrappola, la domanda e' sempre la stessa: questo strumento cambia il comportamento dell'animale? Se la risposta e' si', si sta disturbando, e nessuna immagine o dato lo giustifica.
Fonti
- Regolamenti delle aree protette su droni e apparecchiature di ripresa
- Normativa aeronautica sull'uso dei droni (ENAC) e codici etici di settore
Domande frequenti
Posso usare un drone per riprendere gli animali?
In pratica no: il drone e' percepito come un predatore aereo e provoca fughe e abbandono di nidi. Nelle aree protette e' generalmente vietato o soggetto ad autorizzazione. La regola etica e' non usarlo sulla fauna.
La fototrappola disturba gli animali?
Se usata bene, pochissimo: e' passiva e riprende gli animali senza inseguirli. Va pero' evitata su tane e nidi, controllata di rado per non lasciare tracce, e usata rispettando le regole dell'area, che spesso richiede autorizzazione.