Conoscere le specie
Cinque uccelli da cui cominciare, se il birdwatching ti sembra difficile
Cinquecento specie spaventano chiunque. Se ne impari cinque, riconoscibili senza dubbi e presenti quasi ovunque, il resto viene da se.
In Italia sono state osservate oltre cinquecento specie di uccelli. E un numero che scoraggia, e che non serve a niente all'inizio. Serve invece averne cinque in testa: cinque specie che non si confondono con nient altro, che stanno quasi ovunque e che una volta imparate danno il metodo per tutte le altre.
1. Il martin pescatore
Non lo confondi con niente: azzurro elettrico sopra, arancione sotto, piccolo e velocissimo. Il modo più frequente di vederlo non è vederlo, e sentirlo: un fischio acuto e un lampo blu che segue il corso dell'acqua a mezzo metro dalla superficie. Cerca lungo fiumi e canali con rive alte, dove scava il nido.
2. Il picchio verde
Si sente molto più di quanto si veda. Il verso e una risata, e una volta che l hai riconosciuta la ritrovi ovunque ci siano alberi maturi, anche nei parchi di città. A differenza degli altri picchi passa molto tempo a terra, sui prati, a mangiare formiche.
3. La poiana
Il rapace più comune d'Italia, e quello che quasi tutti scambiano per qualcos altro. In volo tiene le ali leggermente sollevate a V poco accentuata e gira lentamente in cerchio sulle termiche. La si vede spessissimo ferma sui pali lungo le strade di campagna.
4. Il gheppio
E il piccolo falco che rimane sospeso in aria, fermo, battendo le ali con la testa immobile puntata verso il basso. Quel volo si chiama spirito santo e nessun altro rapace italiano lo fa allo stesso modo. Comune anche sopra le rotatorie e i campi coltivati.
5. L airone cenerino
Grande, grigio, immobile ai bordi dell'acqua per minuti interi. In volo tiene il collo ripiegato a S, e questo lo distingue da cicogne e
gru che invece volano a collo teso. Presente in tutta Italia, anche d'inverno.
Il metodo, che conta più delle specie
Per ogni uccello che vedi, prima di aprire una guida rispondi a quattro domande: quanto e grande rispetto a un merlo o a un piccione, dove si trova - acqua, bosco, prato, città -, come si muove, e che verso fa. Il colore viene per ultimo, perché cambia con la luce e inganna più di ogni altra cosa.
Fonti
- Progetto MITO2000 - monitoraggio degli uccelli nidificanti in Italia
- Liste Rosse IUCN Italia per lo stato di conservazione delle specie citate
Domande frequenti
Serve un binocolo costoso per iniziare?
No. Un 8x42 di fascia media è più che sufficiente e ha un campo visivo più largo, che all'inizio aiuta molto più di un forte ingrandimento. Un binocolo troppo potente rende difficile trovare l'animale.
Qual e l'ora migliore per il birdwatching?
Le prime tre ore dopo l'alba, quando gli uccelli sono più attivi e cantano di più. Il tardo pomeriggio è il secondo momento buono.
Come distinguo un airone da una cicogna in volo?
Dal collo: l'airone vola con il collo ripiegato a S, cicogne e gru lo tengono disteso in avanti.