Conoscere le specie

Cinque uccelli da cui cominciare, se il birdwatching ti sembra difficile

Cinquecento specie spaventano chiunque. Se ne impari cinque, riconoscibili senza dubbi e presenti quasi ovunque, il resto viene da se.

Martin pescatore (Alcedo atthis)
Foto: Shantanu Kuveskar - Wikimedia Commons

In Italia sono state osservate oltre cinquecento specie di uccelli. E un numero che scoraggia, e che non serve a niente all'inizio. Serve invece averne cinque in testa: cinque specie che non si confondono con nient altro, che stanno quasi ovunque e che una volta imparate danno il metodo per tutte le altre.

1. Il martin pescatore

Non lo confondi con niente: azzurro elettrico sopra, arancione sotto, piccolo e velocissimo. Il modo più frequente di vederlo non è vederlo, e sentirlo: un fischio acuto e un lampo blu che segue il corso dell'acqua a mezzo metro dalla superficie. Cerca lungo fiumi e canali con rive alte, dove scava il nido.

2. Il picchio verde

Si sente molto più di quanto si veda. Il verso e una risata, e una volta che l hai riconosciuta la ritrovi ovunque ci siano alberi maturi, anche nei parchi di città. A differenza degli altri picchi passa molto tempo a terra, sui prati, a mangiare formiche.

3. La poiana

Il rapace più comune d'Italia, e quello che quasi tutti scambiano per qualcos altro. In volo tiene le ali leggermente sollevate a V poco accentuata e gira lentamente in cerchio sulle termiche. La si vede spessissimo ferma sui pali lungo le strade di campagna.

4. Il gheppio

E il piccolo falco che rimane sospeso in aria, fermo, battendo le ali con la testa immobile puntata verso il basso. Quel volo si chiama spirito santo e nessun altro rapace italiano lo fa allo stesso modo. Comune anche sopra le rotatorie e i campi coltivati.

5. L airone cenerino

Grande, grigio, immobile ai bordi dell'acqua per minuti interi. In volo tiene il collo ripiegato a S, e questo lo distingue da cicogne e gru che invece volano a collo teso. Presente in tutta Italia, anche d'inverno.

Il metodo, che conta più delle specie

Per ogni uccello che vedi, prima di aprire una guida rispondi a quattro domande: quanto e grande rispetto a un merlo o a un piccione, dove si trova - acqua, bosco, prato, città -, come si muove, e che verso fa. Il colore viene per ultimo, perché cambia con la luce e inganna più di ogni altra cosa.

Fonti

  • Progetto MITO2000 - monitoraggio degli uccelli nidificanti in Italia
  • Liste Rosse IUCN Italia per lo stato di conservazione delle specie citate

Domande frequenti

Serve un binocolo costoso per iniziare?

No. Un 8x42 di fascia media è più che sufficiente e ha un campo visivo più largo, che all'inizio aiuta molto più di un forte ingrandimento. Un binocolo troppo potente rende difficile trovare l'animale.

Qual e l'ora migliore per il birdwatching?

Le prime tre ore dopo l'alba, quando gli uccelli sono più attivi e cantano di più. Il tardo pomeriggio è il secondo momento buono.

Come distinguo un airone da una cicogna in volo?

Dal collo: l'airone vola con il collo ripiegato a S, cicogne e gru lo tengono disteso in avanti.