Conoscere le specie
L'assiolo: la voce dell'estate italiana che quasi nessuno collega a un volto
Quel "chiu" ritmico e monotono che si sente nelle notti d'estate e' il piccolo assiolo. Come riconoscerne il canto, perche' e' quasi impossibile vederlo e come distinguerlo dagli altri rapaci notturni.
D'estate, di notte, in campagna come in molti paesi, si sente un suono breve e ripetuto a intervalli regolari: un "chiu" fischiato, monotono, che va avanti per ore. Quasi tutti l'hanno sentito; quasi nessuno sa che e' un rapace. E' l'assiolo, il piu' piccolo dei nostri rapaci notturni.
Perche' si sente ma non si vede
L'assiolo e' grande come un pugno, ha un piumaggio color corteccia e passa il giorno immobile, appiattito contro un ramo, praticamente invisibile. Di notte caccia insetti e piccoli animali. Il suo verso serve al maschio per marcare il territorio e attirare la femmina: e' il modo piu' facile - spesso l'unico - per accorgersi che c'e'.
Un migratore
A differenza di
civetta e
allocco, che restano tutto l'anno, l'assiolo e' un migratore: arriva in primavera dall'Africa, nidifica, e riparte in autunno. Per questo il suo canto e' legato all'estate: e' letteralmente la voce di una stagione. Quando smette, l'estate sta finendo.
Come distinguerlo dagli altri versi notturni
- Assiolo: un "chiu" singolo, fischiato, ripetuto ogni due-tre secondi con regolarita' quasi metronomica.
- Civetta: verso piu' vario e nasale, spesso una serie in crescendo.
- Allocco: il classico "hu-huhuhu" tremulo, piu' cupo, tipico dei boschi.
Fonti
- ISPRA e atlanti degli uccelli nidificanti in Italia
- Banche dati di bioacustica per il confronto dei canti dei rapaci notturni
Domande frequenti
Che animale fa "chiu" di notte d'estate?
E' l'assiolo, il piu' piccolo rapace notturno italiano. Emette un fischio breve ripetuto a intervalli regolari per ore. E' un migratore, quindi lo si sente soprattutto da primavera a fine estate.
Come distinguo l'assiolo dalla civetta?
L'assiolo ripete un singolo "chiu" fischiato con regolarita' metronomica; la civetta ha un verso piu' vario e nasale, spesso in serie crescente.